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Il Frosinone esce indenne dal Barbera e si porta 1 punto

Koutsoupias contro Palermo.jpg

Mister Alvini accanto ai tifosi- A fine gara saluto alla curva vuota a causa del divieto di trasferta

Palermo e Frosinone si dividono la posta in palio in una gara intensa ma priva di reti, giocata ieri sera allo stadio Renzo Barbera. Il pareggio a reti inviolate lascia entrambe le squadre con qualche rimpianto, soprattutto i rosanero, che hanno colpito due legni e creato le occasioni più nitide.

Primo tempo equilibrato
La partita si apre con ritmi alti e buon pressing da parte di entrambe le formazioni. Il Frosinone, ben messo in campo da mister Di Francesco, cerca di controllare il possesso, ma è il Palermo a rendersi più pericoloso. Al 27’, Pohjanpalo sfiora il vantaggio con un colpo di testa che si stampa sulla traversa. I ciociari rispondono con un tiro da fuori di Koutsoupias, che termina di poco a lato.

Secondo tempo: assedio rosanero
Nella ripresa il Palermo alza il baricentro e cerca con insistenza il gol. Al 58’, ancora Pohjanpalo protagonista: il suo destro potente colpisce il palo interno, facendo tremare la difesa gialloblù. Le Douaron e Corona, subentrati nella seconda frazione, provano a dare vivacità all’attacco, ma la difesa del Frosinone regge con ordine.

Protagonisti e note tattiche
Ottima prova del portiere del Frosinone, Turati, sempre attento nelle uscite e sicuro tra i pali. Il Palermo ha mostrato maggiore intensità e idee offensive, ma ha peccato di precisione sotto porta. Il Frosinone, invece, ha puntato sulla compattezza difensiva e sulle ripartenze, senza però trovare la zampata decisiva.

Classifica e prospettive
Con questo pareggio, il Palermo sale a 5 punti in classifica, mentre il Frosinone si porta a quota 4. Entrambe le squadre restano imbattute, ma dovranno migliorare in fase realizzativa per ambire alle zone alte della classifica.

Un punto ciascuno, ma con sensazioni diverse: il Palermo mastica amaro per le occasioni sprecate, il Frosinone si accontenta di un pareggio prezioso in trasferta. La stagione è appena iniziata, e il campionato promette scintille.

Le dichiarazioni post partita dell’allenatore Massimiliano Alvini dopo lo 0-0 in trasferta contro il Palermo.

Mister, alla vigilia chiunque avrebbe firmato per un pareggio, viste le numerose assenze. È soddisfatto della prestazione di questa sera?

«Sono moderatamente soddisfatto, perché potevamo fare di più. Ogni partita è diversa, ma siamo venuti qui a Palermo consapevoli di affrontare una grande squadra in un contesto meraviglioso. Abbiamo lavorato da grande gruppo e, nonostante ci siano molti aspetti su cui possiamo migliorare, sono soddisfatto».

Oggi avete giocato un’ora con un ottimo palleggio e intensità. Ha qualche rimpianto sul risultato finale?

«Condivido la sua analisi e aggiungo che, nella qualità del palleggio, dobbiamo migliorare il gesto tecnico. Se riusciremo a crescere in questo aspetto, miglioreremo anche la conduzione della partita. Alcune scelte, dettate dalla stanchezza, mi hanno obbligato ai cambi. Siamo riusciti a reggere gli ultimi assalti del Palermo e, in alcune ripartenze, potevamo essere più lucidi e concreti. È stata una partita avvincente, giocata a viso aperto, e dobbiamo rendere omaggio ai ragazzi per questo risultato».

Crede che, dopo le prime uscite in campionato, Frosinone e Palermo possano arrivare in fondo insieme?

«La Serie B è lunga. Dobbiamo portare a casa questo avvio e crescere ancora molto. Abbiamo chiaro il nostro obiettivo e continueremo a lavorare giorno dopo giorno. Sicuramente il Palermo ha la struttura per fare un campionato di vertice, noi ci concentreremo sul nostro percorso per migliorarci».

Cosa si aspetta dal mercato?

«Per quanto riguarda il mercato, la strada la indica il presidente con la sua visione, coadiuvato dai direttori Castagnini e Doronzo: saranno loro a dare la struttura a questa squadra. Io sono qui per pensare al campo e allenare, cercando di fare il meglio possibile».

Ci spiega il gesto di andare a salutare il settore ospiti, che però era vuoto questa sera?

«Oggi volevamo vincere per dedicare il successo ai nostri tifosi. Non ritengo giusto vietare le trasferte: credo che nel 2025 ci siano tutte le condizioni per garantirle ai sostenitori. Per questo motivo siamo andati sotto il settore ospiti: lo abbiamo fatto spontaneamente, per dimostrare che squadra e tifosi sono un’unica cosa».

31 Agosto
Autore
Luca Morazzano

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