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Energia, prezzi in aumento da ottobre, le reazioni

costi elettricità

Federconsumatori e Sindacati insorgono chiedendo l’intervento del Governo

L’impennata dei prezzi dell’energia che si ripercuoterà sulle bollette di gas ed elettricità che arriveranno nelle case italiane dal prossimo mese di ottobre, non ha lasciato indifferente associazioni di consumatori e sindacati.

La Cisl ha definito inaccettabile la previsione di aumento tariffe. Il Segretario Confederale Cisl, Giulio Romani ha sottolineato: “E’ inaccettabile la previsione di aumento delle tariffe elettriche annunciata oggi dal ministro Cingolani. Dopo un anno di prezzi bassissimi delle materie prime, a partire dal greggio, le quotazioni stanno tornando ai livelli pre-pandemia ma questo non legittima aumenti delle tariffe che sarebbero insopportabili e ingiustificabili visto che le tariffe stesse non hanno mai risentito in positivo del periodo di down”.

Romani ha anche continuato: “Il rialzo delle bollette del 40%, che dovrebbe seguire i già elevati aumenti recenti, deve essere messo sotto controllo dal Governo che non può consentire una così grave perdita di potere di acquisto per i cittadini e, in particolare, per i lavoratori per i quali anche i tanti recenti rinnovi contrattuali potrebbero diventare inadeguati se vi fosse un’impennata di tutti i prezzi che potrebbe far seguito a quello dell’energia”.

Federconsumatori ha quantificato l’impennata in circa 669,8 euro l'anno per la famiglia italiana media e chiede un intervento del Governo. “Destano forte allarme le stime di rincaro'' del settore che rendono ''urgente un intervento del governo su tasse, oneri di sistema, sviluppo delle rinnovabili. Siamo di fronte ad un'impennata nella domanda di energia, nonché delle emissioni di anidride carbonica'. Si parla di una crescita inaudita: +30% per il gas e +20% per l’elettricità. 'Che si sommano ai già forti aumenti registrati nel corso dell’anno e superano le previsioni, già estremamente negative, della stangata che le famiglie subiranno in autunno”.

L’appello al Governo è chiaro: “Si tratta di un dato che, se il Governo non interverrà per calmierare, avrà ripercussioni disastrose per i cittadini, costretti non solo a fare i conti con l’aumento delle proprie bollette, ma anche con il rincaro generalizzato dei prezzi dovuto all’aumento dei costi di produzione e di trasporto”.

Un andamento che si traduce, in termini diretti, in un aggravio di +110 euro annui per l’energia elettrica e +281 euro annui per il gas.

14 Settembre
Foto: Pixabay
Autore
Luca Morazzano

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