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Fuori politica da sport, i russi non sanno quel che accade

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iI ginnasta ucraino Petro Pathniuk condanna tramite il gesto del 'collega' russo Ivan Kuliak che sul podio aveva sulla maglia una Z

''La politica stia lontana dallo sport'', perché ''se c'è un messaggio che dallo sport può arrivare può essere solo un messaggio di pace e di lealtà''. Così il ginnasta ucraino Petro Pathniuk condanna tramite il gesto del 'collega' russo Ivan Kuliak, che ai Mondiali di Doha è salito sul terzo gradino del podio nella specialità parallele con un chiaro messaggio a favore dell'aggressione militare dell'Ucraina da parte di Vladimir Putin. Sulla maglietta di Kuliak la Z dei carri armati russi nella gara vinta dall'ucraino Illia Kovtun.

''Non so perché lo abbia fatto, ma so che è stato un brutto gesto e che la politica deve restare lontana dallo sport. E so anche che i russi non sanno quello che sta davvero accadendo in Ucraina'', spiega Pathniuk. ''Quello che vedono sulla tv è solo propaganda, una narrazione distorta degli eventi. Non sanno niente delle bombe, delle esplosioni, dei morti. Nulla'', aggiunge.

In Italia per allenamenti, Pathniuk si dice ''preoccupato per i miei genitori, i miei amici. Mia madre e mia sorella, quando sono iniziati i bombardamenti il 24 febbraio, si sono trasferite in un posto sicuro lontano da Kiev. Mio padre e tanti miei amici sono ancora lì, aiutano la gente che ancora vive in città''. Per ora ''il centro di allenamento olimpico di Kiev è in una zona sicura, almeno per ora''.

8 Marzo
Autore
Claudio Mascagni

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