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Il pianto del Milan e quello di Serra, pantomima nauseabonda

Rebic prende il volto dell'arbitro Serra tra le mani

Il posticipo tra Milan e Spezia si chiude con la sorprendente vittoria ospite e con uno stuolo di polemiche che la metà erano già troppe

Partiamo da un assunto: se il Milan che ha ambizioni scudetto e si ritrova a recriminare su un episodio accaduto al minuto 92 in una gara contro lo Spezia che come massima ambizione ha la salvezza e che, quella stessa partita, la vince al 96’, farebbe bene a guardarsi ad uno specchio e ad ammettere le proprie colpe per una partita sbagliata e pensare al prossimo impegno invece che piangere a reti unificate con commentatori di parte che addirittura invocano la ripetizione della partita.

Partiamo ora dai fatti: stadio San Siro di Milano, posticipo della del lunedì della 22ma giornata delle Serie A 2021-2022; il Milan ospita lo Spezia e vincendo può acciuffare il primo posto della classifica superando l’Inter che è ferma a quota 50 dopo lo 0-0 con l’Atalanta. Il Milan di punti ne ha 48 e con una vittoria che in molti davano per scontata, andrebbe a 51 con buona pace dello Spezia che i punti per allontanarsi dalla zona retrocessione, dovrà andarseli a cercare altrove.

Invece, come ha detto Max Allegri dopo la sconfitta in Supercoppa della sua Juventus, il calcio a volte è lo sport del diavolo, diavolo però inteso come maligno e non come Milan evidentemente!

A San Siro infatti lo Spezia non arriva per fare la vittima sacrificale. Il Milan crea poco ha ha l’occasione del vantaggio al 45’: Leao si conquista il rigore che Theo Hernandez sparacchia fuori. Lo stesso Leao però porta i suoi in vantaggio nel pieno del recupero che precede l’intervallo.

Nella ripresa però il Milan si distrae e invece di chiudere il match, subisce il pareggio del neo entrato Agudelo al 64’. A questo punto il Diavolo, rossonero, reagisce e crea occasioni per il nuovo vantaggio che non arriva e non arriva neanche al 92’ però, quando Messias da fuori area spedisce alle spalle del portiere spezzino la palla del gol che potrebbe valere la vittoria; l’arbitro, il signor Serra, ha già fischiato per un fallo precedente in favore del Milan; certo, avrebbe potuto concedere il vantaggio, non fischiare e il gol sarebbe stato un gran gol. Però ha scelto di fischiare subito una punizione dal limite per i rossoneri, non certo con l’intento di danneggiarli (come non voleva danneggiare la Roma, l’arbitro che all’andata contro la Juventus fischiò immediatamente il rigore ai giallorossi che poi fallirono con Pellegrini la realizzazione).

Soprattutto nulla c’entra il signor Serra, affrontato in maniera decisamente eccessiva da Rebic che prende addirittura tra le mani il colto dell’arbitro) con il fatto che il Milan abbia non solo sciupato quel calcio di punizione, ma anche una successiva occasione, facendosi addirittura infilare in contropiede al minuto 96’ da Gyasi che ha consegnato la vittoria alla squadra di Thiago Motta.

Per quanto riguarda tutto ciò che è seguito a livello di polemiche poi, davvero siamo oltre i limiti, compresa la descrizione di un direttore di gara in lacrime dopo il triplice fischio finale, una volta rientrato negli spogliatoi. 

18 Gennaio
Autore
Luca Morazzano

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