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Anche Vlahovic tradisce Firenze per la Signora

Striscioni tifosi Fiorentina

Il centravanti serbo ad un passo dalla Juventus; i tifosi viola si scatenano e la loro rabbia sfocia in striscioni inaccettabili

Dusan Vlahovic dopo Federico Chiesa, dopo Federico Bernardeschi e dopo Roberto Baggio. Il fortissimo centravanti serbo giocherà con la Juventus. Diventano quattro gli “sgarri” di mercato che la tifoseria della Fiorentina ha dovuto mandare giù a causa di giocatori passati dal viola alla Juventus.
E in ognuna di queste circostanze, la tifoseria viola se l’è legata al dito, digerendo a fatica, anzi affatto, l’operazione di mercato che non è stata letta, in nessuna delle circostanze riportate, come un trasferimento normale, bensì come un tradimento con tanto di sollevazioni.
Sollevazioni che arrivano ogni volta ad accendere un odio ingiustificabile contro il giocatore e contro la Juventus, senza considerare che gli affari di mercato si fanno in due e ogni volta che la Juventus compra, la società Fiorentina vende e grazie al plus di milioni di euro, prima miliardi di lire, che la stessa Viola incassa, la Fiesole, la curva del tifo più acceso della Fiorentina, può bearsi di una squadra costantemente in serie A.
Eppure il primo precedente illustre di un trasferimento da Firenze a Torino è predente e riguarda tal Sergio Cervato negli anni in cui la Fiorentina lotta per lo scudetto. 
È la seconda metà degli anni ‘50; la Fiorentina di Cervato ha vinto il campionato nel 1956 e si classifica seconda per quattro anni successivi. Il leader della squadra che, prima delle italiane, arriva in finale di Coppa Campioni, è il centrale difensivo Sergio Cervato che nel 1959 passa alla Juventus per 50 milioni di lire dell’epoca. 
È il primo tradimento che accende la rivalità tra bianconeri e viola.
Rivalità che nel 1990 si accende come mai prima nell’estate prima dei Mondiali in Italia quando a fare il tragitto Toscana-Piemonte è Roberto Baggio. Il presidente viola Pontello annuncia la volontà di vendere il “Divin Codino”. Lo stesso giorno Baggio dichiara: “Scrivetelo sui muri, resterò a Firenze” ma era già del Milan. Pronto per andare a Milano arriva la telefonata di Gianni Agnelli, che contatta prima Berlusconi poi  il suo procuratore Antonio Caliendo e cambia tutto. Baggio deve andare alla Juventus, che ha sconfitto la Fiorentina in finale di Coppa UEFA pochi giorni prima.
Il 18 maggio a Piazza Savonarola, allora sede della Fiorentina, scoppiano dei tafferugli che portano a una trentina di arresti. Il giorno dopo, duemila tifosi vanno al centro di allenamento per contestare la cessione che arriva il 19 maggio 1990 alla cifra record di 25 miliardi di lire. 
Nel 2009 tocca Felipe Melo per cui la Juve paga la clausola rescissoria da 25 milioni.
Nel 2017 è Federico Bernardeschi, prodotto del vivaio viola, leader tecnico della prima squadra ormai da tre anni, accettare la corte della Signora che paga 40 milioni di euro. 
Ingine Federico Chiesa che alla Juve ci arriva nell’estate 2020 lancinando la passione dei tifosi della Fiorentina che stravedevano per lui che costa 60 milioni ai bianconeri e una formula di mercato alquanto curiosa che aumenta l’amaro in bocca ai tifosi viola: prestito per i primi due anni e poi quattro rate annuali a colmare la cifra dell’acquisto.
Per Dusan Vlahovic invece i soldi arriveranno tanti e insieme, 67 milioni di euro più bonus. Alla faccia dei proclami dei giorni scorsi del presidente viola Rocco Comisso. La Fiorentina si mette al riparo dal pericolo di perdere il suo asso il prossimo anno a parametro zero eppure la contestazione è feroce. Tanto feroce che alcune scritte sugli striscioni passano decisamente il limite: “Il rispetto non si conquista con i goal. Vlahovic gobbo di merda!” la presa di posizione ufficiale della Curva, che sullo striscione ha messo la firma. Sui cancelli però, sono apparsi anche striscioni non firmati: “Vlahovic zingaro di merda” o “Le tue guardie non ti salveranno la vita zingaro per te è finita”. 
25 Gennaio
Autore
Luca Morazzano

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