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Afghanistan: le parole di Mario Draghi dopo il G20 straordinario

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Il premier italiano si è detto soddisfatto dopo l'incontro con i capi di stato. Assenti Putin e Xi Jinping

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato in conferenza stampa al termine del G20 straordinario svolto in riunione virtuale con i capi di stato. All’incontro mancavano il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping. 

Draghi si è dichiarato molto soddisfatto riguardo l’incontro “Soddisfacente e fruttuoso”, che secondo il presidente è la “Prima affermazione di una risposta multilaterale alla crisi afghana”
“C’è una consapevolezza diffusa che emergenza afghana è gravissima e grande disponibilità ad agire e convergenza di vedute”. Draghi ha dunque rilevato come il multilateralismo sia tornato come schema di lavoro internazionale, non solo per quello che riguarda la crisi afghana ma anche per la vicenda climatica.
“L’incontro si è tradotto in un mandato alle Nazioni Unite di tipo generale per agire direttamente e per il coordinamento della risposta. I vari paesi e le istituzioni finannziarie come il fondo monetario e la banca mondiale lavoreranno sotto questo grande ombrello”. 

Nella riunione la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha annunciato uno stanziamento di un miliardo di dollari per il raggiungimento dell’obiettivo comune. Lo stanziamento si aggiunge alle proposte di molti stati, durante il G20, di stanziamento di nuovi fondi.

In merito alla situazione afghana, il premier ha stabilito due livelli di intervento. In un primo momento saranno inevitabili i contatti con i Talebani per risolvere le crisi umanitarie più concrete, ciò però non vuol dire un riconoscimento del governo Talebano, che sarà effettuato in un secondo momento se ce ne saranno le condizioni. Per adesso, dice Draghi, i Talebani non hanno mantenuto le promesse di un governo più inclusivo, con “I diritti delle donne che sono tornati indietro di 20 anni”.

Il G20 – prosegue Draghi – ha una responsabilità enorme nei confronti del popolo afghano” in quanto negli ultimi 20 anni è stato corresponsabile della situazione attuale. Per gli aiuti umanitari dei cittadini afghni, Draghi ha evidenziato la necessità di coinvolgere i paesi di contorno al territorio afghano, che ora si trovano “A gestire una realtà nuova e che continuerà”, come la crisi migratoria.

La nota di Washington

In una nota, la Casa Bianca ha riassunto i punti toccati nell'incontro e ha fatto sapere che “Gli Stati Uniti rimangono impegnati a lavorare a stretto contatto con la comunità internazionale ed usare gli strumenti diplomatici, umanitari ed economici per affrontare la situazione in Afghanistan e sostenere il popolo afghano”.

13 Ottobre
Autore
Emanuele Di Casola

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