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Afghanistan: Macron ribadisce sostegno a G20

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Per Macron il G20 è necessario. Nel frattempo in Afghanistan continuano gli scontri e Unicef lancia l’allarme malnutrizione

Palazzo Chigi ha fatto sapere che il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron ha espresso il proprio sostegno “all'iniziativa del Governo italiano di organizzare un G20 straordinario dedicato alla crisi afghana”. Lo ha fatto durante l’incontro con il presidente del consiglio Mario Draghi a Brdo in Repubblica Ceca. Il G20 si terrà il 12 ottobre prossimo.

L’appello di Unicef

In attesa della conferenza, l’Unicef ha lanciato un allarme riguardo le condizioni di malnutrizione dei bambini sotto i 5 anni nel paese controllato dai Talebani. I dettagli della situazione emergono dopo la missione di Hervé Ludovic De Lys, Rappresentante Unicef in Afghanistan, e Mary-Ellen McGroarty, Rappresentante e Direttrice del World Food Programme, a Herat in Afghanistan.

Secondo Unicef i minori afghani pagano gli ultimi anni di conflitti e la crisi degli ultimi mesi. I numeri sono impietosi: sarebbero 14 milioni di persone ad affrontare un’insicurezza alimentare acuta e si prevede che circa 3,2 milioni di minori sotto i cinque anni saranno malnutriti entro fine anno.

 “I bambini sono sempre più malati e le loro famiglie riescono sempre meno a dare loro le cure di cui hanno bisogno. La rapida diffusione di epidemie di morbillo e diarrea acquosa acuta non faranno che peggiorare la situazione". ha dichiarato Hervé Ludovic De Lys. Un labirinto che in questo momento non sembra avere una via d’uscita, tra le difficoltà nel lasciare il paese e la presenza costante dei Talebani.
 

Che succede in Afghanistan?

Nel frattempo, in Afghanistan proseguono gli scontri tra i Talebani e la cellula terroristica Isis-k. Nella giornata di oggi 6 ottobre sono stati uccisi 4 talebani a Nangarhar, una provincia a est dell’Afghanistan dove si troverebbero basi di Isis-Khorasan. Come riporta AdnKronos, i quattro Talebani sarebbero morti in due circostanze diverse. I primi due sarebbero stati uccisi durante la raccolta delle tasse tra i negozianti di Jalalabad, attacco che avrebbe provocato il ferimento di alcuni civili. Altri due Talebani avrebbero perso la vita a causa dell’esplosione di un ordigno al momento del loro passaggio nel distretto di Khewa.
Nonostante non ci sia alcuna rivendicazione degli attacchi, i sospetti che nutrono le autorità indicano come responsabili i terroristi della cellula afghana dell’Isis.

6 Ottobre
Autore
Emanuele Di Casola

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