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Biden scioccato dagli atti commessi dalle forze russe

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Il presidente americano lo afferma nell'ambito di una dichiarazione in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime della Tortura

"Qualsiasi caso di tortura è uno di troppo, eppure ogni anno innumerevoli vittime subiscono questa brutale violazione dei loro diritti umani e della loro dignità. Quest'anno siamo scioccati dagli atti orribili commessi dalle forze russe in Ucraina, comprese le molteplici e credibili segnalazioni di torture come percosse, scariche elettriche e simulazioni di esecuzioni". Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in una dichiarazione diffusa in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime di Tortura che ricorre oggi.

"La tortura -aggiunge Biden- rimane una macchia morale sulla coscienza collettiva del mondo. Ecco perché oggi, 35 anni dopo l'entrata in vigore della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, sono orgoglioso di riaffermare che gli Stati Uniti si oppongono inequivocabilmente a questo atto barbaro. In quanto uno degli autori originali della Convenzione, gli Stati Uniti continuano a impegnarsi a sradicare la tortura in tutto il mondo".

"In Mali e Burkina Faso", ha poi osservato il presidente Usa, "è stato documentato che gruppi terroristici hanno massacrato e torturato le popolazioni locali, mentre in Mali e nella Repubblica Centrafricana, i mercenari Wagner legati al Cremlino avrebbero impiegato tattiche crudeli e illegali simili. Nelle Americhe, organizzazioni criminali transnazionali, inclusi cartelli e bande, sono state segnalate per aver torturato giornalisti, attivisti e minoranze, comprese le persone Lgbtqi+, come tattica per seminare paura e intimidazione. In Birmania, i rapporti documentano forze di sicurezza che torturano e uccidono coloro che sostengono la democrazia, anche attraverso folgorazione, stupri e altre forme di violenza sessuale. Ognuno di questi esempi è uno strappo alla nostra umanità". Quando la tortura "viene commessa in nome della sicurezza nazionale, incoraggia e moltiplica i nemici, alimenta disordini e lascia i governi isolati a livello internazionale", precisa inoltre Biden.

 

27 Giugno
Autore
Claudio Mascagni

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