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E la Cina conitnua a uccidere i diritti umani

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Processo a porte chiuse per il paladino dei diritti Ding Jiaxi sul banco degli imputati con potere della difesa azzerato

Processo a porte chiuse. Ding Jiaxi come Xu Zhiyong. Ding, processato con l'accusa di "sovversione" in un tribunale della contea di Linshu, nella provincia dello Shandong, nella Cina orientale. Lo stesso tribunale in cui mercoledì è comparso Xu. Si battevano per i diritti, per lo stato di diritto. Entrambi figure di spicco del Movimento Nuovi Cittadini, sono stati accusati di aver gestito un'organizzazione illegale nel tentativo di rovesciare il sistema politico cinese. Ai legali - ha denunciato la moglie del 54enne Ding, Luo Shengchun, come riporta il South China Morning Post - è stata imposta la firma di accordi di 'riservatezza' con il divieto di parlare con i media per evitare gravi conseguenze. I familiari di Ding in Cina "sono sotto stretta sorveglianza" e "non possono lasciare le loro case", ha detto Luo, che vive negli Stati Uniti.

Un processo, ha affermato ancora in un'intervista citata dal Washington Post, che si è svolto nel "buio più assoluto" in una situazione che "sta peggiorando". Con i sostenitori di Ding che hanno cercato di assistere buttati fuori in piena notte dalle stanze degli alberghi in cui si trovavano. E tutto quello che Luo ha ricevuto è stato un messaggio che la informava che l'udienza era in corso. "Il potere della difesa è stato azzerato - ha denunciato - E anche il fatto di definire questo caso un segreto di stato non ha basi legali perché tutto ciò che hanno fatto è stato organizzare due incontri privati. Hanno parlato di diritti umani, ma questo dovrebbe essere consentito dalla libertà di espressione".

Ding, ingegnere, avvocato e noto attivista per i diritti, era stato arrestato insieme ad altri attivisti, compreso il 49enne Xu. Quest'ultimo chiese le dimissioni di Xi Jinping dopo lo scoppio della pandemia. Entrambi sono dietro le sbarre da oltre due anni. Sono stati arrestati in momenti diversi dopo aver partecipato a un raduno di attivisti a Xiamen, nella provincia del Fujian, nel dicembre 2019.

Ding è stato incriminato per "sovversione dei poteri dello stato" per la guida di un "movimento di cittadini" insieme a Xu. Un'accusa per cui si rischia fino all'ergastolo. Dopo essersi battuti contro corruzione, pena di morte e diritti. Sono accusati, sottolinea il Scmp, di aver organizzato "incontri segreti" per rovesciare il potere, di aver radunato persone per un documentario "illegale", di aver creato siti web e diffuso contenuti sovversivi.

Entrambi erano già finiti nel mirino, arrestati nel 2013, incriminati l'anno successivo per aver "radunato folle per turbare l'ordine pubblico". Ed erano stati condannati a pene detentive (quattro anni per Xu e tre anni e sei mesi per Ding) dopo essersi battuti per chiedere ai potenti cinesi di rivelare le loro ricchezze.

 

24 Giugno
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

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