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A scuola senza mascherina, basta con chi diffonde allarmi

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Costa: "L'obiettivo è quello di convivere con il virus, non di arrivare al contagio zero. Stop alle quarantene per gli asintomatici: il nostro Paese deve ripartire"

"Diciamocelo subito e togliamoci il dubbio: non è il tempo di nuove regole. È il momento, semmai, di affidarsi alla responsabilità di ognuno, di dare fiducia agli italiani e di dimostrare un approccio diverso". Così Andrea Costa (Noi con l'Italia), sottosegretario al ministero della Salute, in una intervista a Libero. "Non dobbiamo dare troppo rilievo al dato delle infezioni. Piuttosto guardiamo, e facciamolo con grande attenzione, alla pressione sugli ospedali. E lì possiamo dirlo con assoluta tranquillità: a oggi abbiamo numeri e dati sotto controllo. L'obiettivo che ci siamo posti è quello di convivere con il virus, non di arrivare al contagio zero. Dopo due anni e mezzo di restrizioni in cui i cittadini hanno seguito in modo responsabile le indicazioni del governo bisogna dare messaggi di positività".

Torneranno le restrizioni? "Non c'è nessuna discussione sul tavolo che preveda l'introduzione di nuove regole. Anche qui, chi paventa una cosa simile crea allarmismo ingiustificato", afferma Costa spiegando che nelle scuole il sistema di areazione è "un elemento importante e decisivo. Numerosi studi hanno dimostrato che dove c'è un sistema di ricircolo dell'aria la percentuale di contagio si riduce. A tal proposito ricordo che come governo abbiamo stanziato cifre considerevoli per conseguire questo obiettivo e tra l'altro abbiamo chiarito con un decreto che i fondi si possono utilizzare in questa direzione. Ora ci auguriamo che gli enti locali (le competenze sulla scuola sono regionali) sfruttino il periodo di pausa estiva per effettuare tali interventi in modo da garantire la ripresa dell'anno scolastico in presenza e senza mascherine. Questo deve essere l'obiettivo: rimandare i nostri ragazzi e le nostre ragazze in classe, ma anche senza le Ffp2". Sui vaccini, l'obiettivo è fare un richiamo annuale come per l'influenza "però faccio un appello: è fondamentale che per coloro per i quali è stata prevista la quarta dose procedano a farla. Su quello siamo un pochino fermi".

4 Luglio
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

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