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Il G7 non riconosce i territori conquistati da Putin

Vladimir Putin

Intanto nello sport Fifa e Uefa oltre Cio inclini a determinare altre sanzioni alla Russia

Tutto il mondo contro Putin. Il mondo dimostra maturità nella gestione del conflitto, per non alargarlo coinvolgendo direttamente altre nazioni nel conflitto in Ucraina. Così le conquiste militari russe in Ucraina ottenute con l'operazione di questi giorni "non saranno riconosciute": è quanto si legge nel comunicato del G7 degli Esteri. "E' stato bello sapere che, oltre agli accordi di ieri, il Belgio ci sta mandando altre 30mila mitragliatrici e 200 lancia granata anti tank. Grazie (primo ministro) Alexander De Croo"ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ma dalla politica si passa facile allo sport. "La Fifa continuerà il suo dialogo in corso con il Cio, la Uefa e altre organizzazioni sportive per determinare eventuali misure o sanzioni aggiuntive, compresa una potenziale esclusione dalle competizioni, che saranno applicate nel prossimo futuro nel caso in cui la situazione non migliorasse rapidamente. L'Ufficio di presidenza del Consiglio Fifa rimane in standby per prendere una qualsiasi di queste decisioni", ha spiegato la Fifa. "È importante sottolineare che la Fifa crede fermamente che il movimento sportivo dovrebbe essere unito nelle sue decisioni su questo argomento e che lo sport dovrebbe continuare ad essere un vettore di pace e speranza". Così la Fifa in una nota sulla situazione in Ucraina.

 

"Per quanto riguarda le prossime qualificazioni alla Coppa del Mondo Fifa 2022, la Fifa ha preso buona nota delle posizioni espresse tramite i social media dalla Federcalcio polacca, dalla Federcalcio della Repubblica ceca e dalla Federcalcio svedese e ha già avviato un dialogo con tutte queste federazioni calcistiche. La Fifa rimarrà in stretto contatto per cercare di trovare insieme soluzioni appropriate e accettabili. I pensieri della Fifa rimangono con tutti coloro che sono stati colpiti da questa situazione scioccante e preoccupante".

28 Febbraio
Autore
Claudio Mascagni

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