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Alla Pugaceva sfida Mosca: 'chiamatemi 007'

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La cantante apertamente dice al leader Putin di essere 'dichiaratemi agente straniero'. La lotta degli intellettuali russi al Cremlino

La popolare cantante russa Alla Pugacheva ha sfidato le autorità di Mosca a dichiararla "agente straniera", così come è avvenuto per il marito, l'attore comico Maxim Galkin. Lo riporta su Twitter Kevin Rothrock, direttore del sito indipendente russo Meduza.

Il post di Pugacheva su Telegram si scaglia anche contro la guerra in Ucraina esortando a mettere fine "alla morte dei nostri ragazzi per obiettivi illusori che hanno reso il nostro paese un paria". Il messaggio, ricorda il Guardian, arriva dopo che il marito è stato dichiarato ieri agente straniero per aver criticato la guerra in Ucraina.

Amatissima in tutta la Russia e nelle ex repubbliche sovietiche, Pugacheva è la più nota cantante pop russa, ospite in passato anche a Sanremo. Assieme al marito, è fuggita in Israele dopo l'invasione russa dell'Ucraina a cui si è sempre opposta.

"Sono solidale con mio marito, un uomo onesto, perbene e sincero, un vero e indimenticabile patriota russo, che auspica alla nostra patria prosperità, una vita pacifica, libertà di parola e di smetterla di far morire i nostri ragazzi per scopi illusori facendo del nostro paese un paria e complicando la vita dei cittadini", ha scritto la diva 73enne.

Pugacheva è una superstar in Russia fin dagli anni settanta, i cui successi sono sopravvissuti al crollo dell'Urss. Fino all'invasione dell'Ucraina era una presenza costante in televisione e sui tabloid, dove il matrimonio con il 27enne Galkin, l'ultimo di una tumultuosa vita amorosa, aveva tenuto a lungo banco.

Al contrario del marito, Pugacheva non aveva attaccato pubblicamente la leadership russa dopo la scelta di rifugiarsi in Israele. Il suo post di oggi su Instagram fa per questo ancora più rumore. Secondo Abbas Galliamov, ex autore dei discorsi di Putin, si tratta di un vero e proprio "schiaffo in faccia" per il Cremlino. "Se vi sono ancora persone importanti in Russia sul quale vi è un consenso generale, allora naturalmente Pugacheva è uno di loro", ha notato su Telegram il politologo, oggi molto critico con il Cremlino. Alla Pugacheva si è sempre tenuta lontana dalla politica, la sua politicizzazione può portare in seno alla società un sentimento di "ne abbiamo abbastanza" che le autorità possono ritenere minaccioso, ha aggiunto.

19 Settembre
Autore
Claudio Mascagni

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