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La Russia metabolizza la sconfitta militare

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Intanto la Germania decide di continuare a sostenere l'Ucraina inviando armi

Il governo tedesco ha fornito all'Ucraina altre armi per difendersi dall'esercito russo. Secondo informazioni del settimanale tedesco Der Spiegel, 2450 pistole Comecon 90, 1600 mine anticarro DM22 e 3000 mine anticarro DM31 sono arrivate in Ucraina nelle ultime due settimane e sono state distribuite alle unità dell'esercito locale.

Le informazioni sulle nuove consegne sono state confermate al settimanale da ambienti governativi ucraini. L'arma anticarro Comecon-90, chiamata 'Matador' nella Bundeswehr, sarebbe stata ordinata e pagata dall'Ucraina direttamente presso un produttore tedesco. Le mine anticarro avrebbero invece fatto parte di scorte della Bundeswehr. Berlino ha consegnato principalmente armi anticarro, veicoli corazzati, munizioni di vario calibro ed esplosivi all'Ucraina, oltre a 15 armi anticarro Bunkerfaust.

Vittoria russa? Il costo è di 30mila soldati russi uccisi. Il consigliere della presidenza Ucraina, Mykhailo Podolyak ironizza così sui toni trionfalistici del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Senza dubbio la 'vittoria russa', che comprende sanzioni, disprezzo internazionale, totale isolamento, yacht sequestrati e battaglie per i villaggi della regione di Kharkiv, non farà che crescere. Peskov deve sapere che per la definizione della parola 'vittoria' il costo è di 30 russi morti", ha scritto su Twitter, mentre Kiev stima che siano ormai 27.900 i soldati russi rimasti uccisi in Ucraina.

Intanto pessime ripercussioni per la disfatta militare in Russia nella campagna in Ucraina. Il Cremlino sta cercando i responsabili delle sconfitte militari in Ucraina e sta punendo i comandanti delle proprie forze di occupazione russe. Lo ha scritto su Facebook la direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo cui "il Cremlino punisce in modo dimostrativo i comandanti anche per ridurre le conseguenze della propria futura responsabilità politica e penale, incolpando per tutti i fallimenti e le sconfitte i comandanti delle unità e delle formazioni di occupazione".

"La leadership del paese occupante - commenta l'intelligence di Kiev - ha iniziato la ricerca dei colpevoli nelle 'migliori tradizioni staliniste'. In particolare, per la perdita dell'incrociatore russo della flotta del Mar Nero "Mosca" è stato arrestato il comandante, il vice ammiraglio Igor Osipov, e sono state avviate azioni investigative anche contro il suo primo vice ammiraglio, Serhiy Pinchuk".

"Inoltre - prosegue il comunicato - Vladislav Yershov, che comandava la sesta armata delle forze russe, è stato rimosso dall'incarico per perdite senza precedenti di personale, armi ed equipaggiamento militare. Sempre per gli stessi motivi, è stato rimosso un comandante di un distretto militare occidentale, il tenente generale Serhiy Kisel. Anche il maggiore generale Arkady Marzoev è stato rimosso dalla carica di comandante del 22° corpo d'armata del distretto militare meridionale in Crimea a causa dell'esecuzione insoddisfacente dei compiti stabiliti, oltre al colonnello Mikhail Ponomarev, anch'egli rimosso dai suoi incarichi".

17 Maggio
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

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