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La sconfitta di Cittadella è solo una questione di maturità?

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La serie B non fa sconti. I ciociari restano beffati dalla sconfitta veneta ma guardano al Palermo e al tesoro in casa

È la serie B, baby. Eh, verrebbe quasi da commentare così non solo la giornata (storta) del Frosinone ma anche guardando gli altri risultati. I ciociari non dimostrano a Cittadella quella maturità che hanno acquisito in casa, sbandando in difesa e concedendo così agli avversari clamorose pallegol, amnesie e lacune su cui Grosso inevitabilmente dovrà lavorare. Il finale perfetto resta la rete subita allo scadere su confusione della difesa. Un classico della fortuna cieca ma con la sfiga lungimirante, farsesca e cialtrona. Ma bando alle recriminazioni. Nel tabellino ciociaro cinque partite di cui 3 vittorie e 2 sconfitte, figlie di recriminazioni e fiele. Ma, si sa, il calcio (la vita) è così, hai chance, se non le capitalizzi e offri pertugio agli altri dovrai aspettarti sorprese sgradite. Così è accaduto a Benevento e, in modo più dirompente, al Tombolato di Cittadella. Se è vero come è vero che mal comune (non) è mezzo gaudio, il Frosinone si consola con la posizione di classifica consono alle sue più nascoste ambizioni, è lì in zona play off, in quarta posizione, dista dalla vetta 3 punti ma soprattutto non potrà che migliorare, dato il parco di risorse umane che a breve avrà a disposizione Grosso. Certo, se ha esordito a Cittadella il terzino Sampirisi si resta in apprensione per il destino sanitario di Rohdén, fermato ai box durante il riscaldamento allo stadio, ma quello che più è pesata nella terra di mezzo, inutile rimarcarlo, è stata l’assenza del guerriero Kone, ma anche quella di Oyono (out almeno venti giorni). Nella faretra di Grosso eco Ravanelli, Frabotta e Mazzitelli, considerato che Insigne continua a entrare per trovare quella fisicità e quel guizzo che dovranno dare concretezza davanti ai ciociari. Ma è la serie B, un campionato tosto, dove a volte, parafrasando il filosofo Catalano docet, accontentarsi di 1 punto è meglio di zero. E a proposito di zero, resta solo il Bari la squadra finora imbattuta: infatti in una giornata sono cadute Parma, Ascoli e Genoa. Guardando la testa della classifica si resta sorpresi non tanto dal primo posto della Reggina (12 punti), considerato la panchina affidata a Pippo Inzaghi, piuttosto a quello del Brescia, spianato senza patemi allo Stirpe dal Frosinone. Stupisce la classifica deficitaria di Pisa (1), Como (2) e Perugia (4), date chi per favorito chi per outsider dalle reali possibilità. Ma è la serie B. Il Frosinone non può che voltare pagina, schiumare la delusione col lavoro settimanale in vista della partita col Palermo, quella squadra che seppure in modo fortunoso ha dato il primo dispiacere alla favorita per la vittoria finale, il Genoa. Mai dare nulla per scontato, nemmeno se si è coccolati e agguerriti tra le mura amiche.

11 Settembre
Autore
Gian Luca Campagna

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