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Rebus 5mila spettatori negli stadi: sì o no?

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Cairo: "Scelta responsabile ma...", ribatte il professor Bassetti: "Green pass e mascherine sono sufficienti per assistere alle partite in sicurezza"

La limitazione a 5mila spettatori della capienza degli stadi "è una scelta che abbiamo preso unanimemente anche un po' caldeggiata da parte del governo: abbiamo fatto una scelta di responsabilità anche se concordo col professor Bassetti: quando hai vaccinazioni, super green pass e mascherine, con la vaccinazione uno è molto ben coperto". E' quanto afferma il presidente del Torino, Urbano Cairo, ai microfoni di 'Radio anch'io Sport' su Rai Radio1.

"Il 23 dicembre i contagi erano 44mila e sono arrivati a 220mila con gli stadi completamente chiusi. Non mi sembra lo stadio sia il principale portatore di incremento di positività. Per una forma di responsabilità, per dare un buon esempio abbiamo preso questa decisione", conclude.

 

"La riduzione della capienza degli stadi a 5mila spettatori? E' un errore, un colpo difficile per chi è stato vaccinato con una doppia o tripla dose e magari ha fatto un abbonamento. Gli si dice che si porta la capienza a 5mila senza guardare alla capienza dell'impianto: è l'ennesimo modo per colpire il calcio come sono state colpite le discoteche e i luoghi del divertimento, senza una logica. Lo trovo sbagliato, gli stadi sono luoghi sicuri se si fanno applicare le regole che si conoscono: l'utilizzo del super green pass, le mascherine". E' quanto afferma il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, ospite di 'Radio anch'io Sport' su Rai Radio1.

"Mi sembra si facciano le regole e dopo una settimana si torna indietro e si cambia. Mi sembra un atteggiamento alquanto cervellotico nella gestione di questa fase endemica che non aiuta e segue più la pancia che non la testa", conclude.

10 Gennaio
Autore
Claudio Mascagni

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