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La diplomazia in corsa tra la Turchia e la Russia

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Gli Usa si fanno garanti di risolvere il no turco a Finlandia e Svezia ma intanto Biden invia armi in Ucraina

"Riteniamo che le preoccupazioni turche sull'adesione della Svezia e della Finlandia espresse da Erdogan e da altri possano essere affrontate e risolte". Lo ha affermato il Consigliere americano per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.

La premier della Svezia e il presidente della Finlandia hanno detto oggi al presidente americano Joe Biden che avrebbero "parlato direttamente con il presidente Erdogan", ha spiegato Sullivan. Come Stati Uniti, ha detto, stiamo pronti a sostenere questo sforzo in qualsiasi modo".

Intanto non termina il lavoro della diplomazia occidentale per il cessate il fuoco in Ucraina. Per arrivare alla tregua in Ucraina "poteva essere l'Onu, ma l'Onu ha dormito. Potevano essere Berlusconi e Merkel, leader che avevano tutta la forza e lo spessore. Ma se le Nazioni unite avessero un sussulto di presenza politica potrebbero essere buoni mediatori. La Nazioni unite sono quelle più accreditate" ha detto Antonio Tajani a Diritto e rovescio, su Retequattro.

''Mi congratulo con il Congresso per aver approvato il pacchetto di sicurezza che ho richiesto e per aver inviato un chiaro messaggio bipartisan al mondo'' ovvero ''che gli Stati Uniti sono con l'Ucraina''. L'ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden spiegando che ''questo pacchetto ci consentirà di inviare ancora più armi e munizioni in Ucraina mentre stanno difendendo la loro democrazia e libertà''.


 
20 Maggio
Autore
Claudio Mascagni

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