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L'Ucraina in declino tra economia e cultura

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Precipita la situazione mondiale: non solo la crisi economica ma anch edistrutti siti Unesco

L’ingiustificata aggressione della Russia all’Ucraina continua a gravare sull’economia in Europa e oltre i suoi confini. Sta determinando interruzioni degli scambi e carenze di materiali, oltre a contribuire alle elevate quotazioni di beni energetici e materie prime. Tali fattori continueranno a pesare sulla fiducia e a frenare la crescita, soprattutto nel breve periodo. Tuttavia, vi sono le condizioni perché l’espansione economica proceda, grazie alla riapertura dell’economia in atto, alla solidità del mercato del lavoro, al sostegno di bilancio e ai risparmi accumulati durante la pandemia. Una volta venute meno le attuali circostanze avverse, l’attività economica dovrebbe tornare ad accelerare. Lo sottolinea la Bce nel bollettino economico pubblicato oggi.

Una crisi che si riflette anche sul lato culturale. Sono più di 150 i siti culturali danneggiati o distrutti in quasi quattro mesi di guerra in Ucraina. Lo ha indicato l'Unesco in una nota. "Secondo le verifiche effettuate dagli esperti, sono stati parzialmente o totalmente distrutti a causa dei combattimenti 152 siti culturali, tra cui 70 edifici religiosi, 30 edifici storici, 18 centri culturali, 15 monumenti, 12 musei e 7 biblioteche", si legge. In tre regioni si concentrano tre quarti dei danni subiti dal patrimonio culturale del Paese: quelle di Donetsk (45 siti colpiti), Kharkiv (40) e Kiev (26).

23 Giugno
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

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