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La Russia prova a influenzare l'Italia tra guerra e Covid

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La macchina di disinformazione è attiva da almeno dieci anni, peraltro è un elemento fondamentale della cosiddetta 'dottrina Gerasimov'

"La macchina di disinformazione è attiva da almeno dieci anni, peraltro è un elemento fondamentale della cosiddetta 'dottrina Gerasimov' resa pubblica nel 2013, a ridosso della prima invasione russa dell'Ucraina. Ha agito con efficacia durante la pandemia, come abbiano denunciato in un documento del maggio 2020, ovviamente è in campo ancor più oggi nel tentativo di condizionare le nostre scelte che sono fondamentali per la tenuta della difesa occidentale. Dobbiamo esserne consapevoli per aumentare la resilienza del Paese". Lo afferma il presidente del Copasir e senatore Fdi Adolfo Urso, ieri ospite a 'Metropolis', in un'intervista riportata sul quotidiano 'la Repubblica'.

"È stato notato che gli stessi social che propagavano notizie sulla inefficacia dei nostri vaccini a fronte del magico Sputnik hanno trasformato la loro ragion d'essere, nella stessa notte, nel difendere le ragioni del Cremlino sulla invasione dell'Ucraina. È bastato girare una chiave o se lei preferisce modificare l'algoritmo", continua.

Riguardo al caso di Antonio Capuano, che in alcune interviste ha rivelato il piano di pace del leader della Lega Matteo Salvini, Urso osserva: "Noi non giudichiamo mai il comportamento di parlamentari né l'attività professionale dei nostri cittadini. Abbiamo solo attivato le solite procedure per verificare che i nostri servizi abbiano svolto appieno quanto necessario per tutelare la sicurezza nazionale a fronte di chi ha più volte ribadito di lavorare per ambasciate di Paesi che tendono a condizionare con ogni mezzo la nostra democrazia".

7 Giugno
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

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