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I Mondiali di calcio 2030 odorano di Uruguay

campo di calcio

Per ospitarli si candidano Uruguay insieme ad Argentina, Cile e Paraguay, dove i "celeste" hanno fatto ricorso alla storia secolare per cercare di convincere la Fifa

La Federcalcio uruguaiana ha presentato ufficialmente la candidatura per ospitare i Mondiali 2030 insieme ad Argentina, Cile e Paraguay, in una cerimonia che si è svolta allo stadio Centenario, dove i "celeste" hanno fatto ricorso alla storia secolare per cercare di convincere la Fifa. I sudamericani, che tra 8 anni si contenderanno con Spagna e Portogallo la possibilità di ospitare i Mondiali, hanno scelto di mettere in luce la storia nello stadio che ha ospitato proprio la prima Coppa del Mondo, in cui l'Uruguay ha vinto il titolo dopo aver battuto l'Argentina 4-2.

Alla cerimonia erano presenti Alejandro Domínguez del Conmebol, il presidente uruguaiano Luis Lacalle, oltre ad altri leader del Paraguay e del Cile. "E' il sogno di un continente. Di un popolo uruguaiano, condiviso da altri tre popoli. Il Sud America comprende che il calcio deve riconoscere e non contestare", ha detto Domínguez. "Ci saranno più Mondiali, ma 100 anni saranno compiuti un'unica volta e devi tornare a casa. Questo è un motivo più che sufficiente affinché la Fifa accetti che si tratta di una candidatura unica. Con il passare degli anni, ci saranno altre possibilità per altri continenti", ha aggiunto. Da parte sua, il presidente della Federcalcio uruguaiana, Ignacio Alonso, ha affermato che è "giusto" che i Mondiali del 2030 si svolgano "dove tutto ebbe inizio" nel 1930, in relazione al primo titolo mondiale vinto dal suo paese.

3 Agosto
Foto: pixabay
Autore
Claudio Mascagni

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