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L'Ucraina reclama maggiore armi

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La Russia ha superato tutte le linee rosse secondo i ministri consiglieri di Zelensky

"Mentre il signor Kissinger propone di nutrire il coccodrillo con la gamba destra, così dimentica la fame, Hillary Clinton sembra ragionevole. La Russia ha superato tutte le linee rosse. I negoziati sono possibili solo da una posizione forte, che richiede la parità di armi. Semplicemente non c'è altro modo". Ad affermarlo su twitter è il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak commentando le dichiarazioni rilasciate sabato dall'ex segretaria di Stato degli Stati Uniti alla radio francese 'France Culture'. "Putin ha superato la linea rossa da tanto tempo", aveva affermato Clinton sabato.

I rifornimenti militari dall'Occidente all'Ucraina non stanno arrivando "così rapidamente come dovrebbero". Lo ha dichiarato alla Bbc il consigliere del ministro della Difesa ucraino, Yuriy Sak, precisando tuttavia che il suo governo è grato per le armi che ha ricevuto finora dai Paesi occidentali.

"Siamo un po' preoccupati, non c'è una comprensione sufficiente del livello della minaccia che stiamo affrontando e che l'Europa sta affrontando", ha proseguito Sak, parlando quindi della situazione a Severodonetsk, nella regione orientale del Donbass. L'esercito ucraino, ha affermato, continua a proteggere la città "con quello che può", ma sarebbe stato "molto più efficiente nel respingere il nemico e nel liberare la terra ucraina se avesse ricevuto più armi pesanti".

Il vantaggio della Russia dal punto di vista militare, ha aggiunto, è schiacciante. "In media, sparano circa 50mila colpi al giorno, significa letteralmente una raffica di colpi di mortaio, bombardamenti aerei, attacchi missilistici" e "al momento non c'è nemmeno una città ucraina che non sia nella zona a rischio. Proprio oggi c'è stato un attacco missilistico in una delle città della regione di Chernihiv, che non si trova nell'est dell'Ucraina", ha concluso.

14 Giugno
Autore
Claudio Mascagni

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