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La Russia insiste sulla pista ucraina

Vladimir Putin

Sull'atto di terrorismo avvenuto al Crocus City Hall a Mosca Putin continua a battere i sospetti sul nemico numero uno. Mandato d'arresto per Vasyl Malyuk

Confermano la pista ucraina le prime informazioni ottenute dagli interrogatori dei terroristi della strage del Crocus City Hall a Mosca. Lo ha dichiarato il direttore dell'Fsb Aleksandr Bortnikov citato dai media russi.

Un tribunale di Mosca ha spiccato un mandato di arresto nei confronti del direttore dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu), Vasyl Malyuk, con l'accusa di terrorismo. Malyuk è stato subito aggiunto alla lista dei ricercati in Russia. La notizia è stata diffusa dal quotidiano Kommersant poche ore dopo che il direttore dell'Fsb, Aleksandr Bortnikov, ha chiesto che l'Sbu sia considerato come una organizzazione terroristica e che il direttore dei servizi militari ucraini (Gur), Kyrylo Budanov, un bersaglio dalle forze militari russe "come chiunque commette crimini contro la Russia". Le accuse alla base del mandato di arresto scaturiscono, ha scritto il quotidiano russo, dall'ammissione, lo scorso anno da parte di Mayuk, del coinvolgimento dell'Sbu nell'attacco dell'ottobre del 2022 contro il Ponte di Crimea. Non sembrano quindi esserci riferimenti, nell'atto giudiziario, al terribile attentato contro il Crocus City Hall, alle porte di Mosca, di venerdì in cui hanno perso la vita almeno 139 persone, anche se Bortnikov, come anche il Segretario generale del Consiglio di sicurezza Patrushev, e nei giorni scorsi Vladimir Putin, hanno lasciato intendere un coinvolgimento dei servizi ucraini. Alla base delle accuse fatte circolare dai vertici russi, l'uso ucraino a tali azioni. Insomma, il Ponte di Crimea, a loro dire, sullo stesso piano della Crocus City Hall.

27 Marzo
Autore
Claudio Mascagni

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