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La vergognosa tratta dei migranti a Cutro

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Le indagini della Procura arrestano tre scafisti. Intanto il governo fa quadrato attorno al ministro Piantedosi

Ottomila euro per ognuno dei migranti saliti a bordo della barca naufragata ieri mattina davanti alle Coste di steccato di Cutro. I risparmi di una vita per molti dei migranti finito poi in acqua. E' quanto ha scoperto la Procura che ha emesso i tre fermi di polizia giudiziaria.  

"La Squadra Mobile della Polizia di Stato, la Compagnia Carabinieri di Crotone e i Finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, sotto il coordinamento di questo Ufficio di Procura, sono riusciti tempestivamente, in collaborazione e stretta sinergia tra loro, ad individuare tre presunti trafficanti di uomini che avrebbero condotto il barcone dalla Turchia all’Italia, nonostante le condizioni proibitive del mare, approdando sulle coste calabre e causando il terribile naufragio", spiega la Procura.

"L’incessante lavoro degli uomini in divisa, teso a ricostruire con l’aiuto dei superstiti fatti e responsabilità, ha così permesso di individuare un cittadino turco e due pachistani, quali presunti responsabili principali della tragedia, i quali, secondo i primi accertamenti, avrebbero richiesto ai migranti, per il viaggio di morte, circa 8 mila euro ciascuno". "Le attività di polizia giudiziaria, ancora in corso, sono state svolte in un ambito di proficua collaborazione fra le forze di polizia operanti, integrando efficacemente le reciproche professionalità e competenze operative".

"E’ vergognoso l’attacco della sinistra al ministro Piantedosi, che pure si è recato subito sul luogo del naufragio per esprimere solidarietà alle vittime e per assicurare il proprio sostegno al personale impiegato nell’imponente dispositivo di soccorso e assistenza. E invece anche di fronte ad una tragedia così dolorosa, in cui lo Stato in tutte le sue articolazioni ha dato il massimo nelle operazioni di soccorso, di ricerca, di assistenza, non si riesce a rinunciare alla polemica politica ad ogni costo, mettendo in dubbio persino la volontà di soccorrere l’imbarcazione, e strumentalizzando, decontestualizzandole, le parole del ministro Piantedosi, che ha giustamente rimarcato la pericolosità di traversate a bordo di carrette fatiscenti, con condizioni del mare proibitive. Bisogna uscire da un’ipocrisia pericolosa: l’Italia sarà sempre pronta, con le sue unità militari, a soccorrere i naufraghi, ma c’è un solo modo per azzerare il rischio di morti in mare, ed è evitare le partenze, ed è bene che questo appello arrivi soprattutto sulle altre sponde del Mediterraneo. Questo ha fatto il ministro Piantedosi con grande senso di responsabilità. Ma la sinistra preferisce sfruttare un evento così drammatico per incolpare il governo, dimenticando forse altre terribili tragedie, come quelle di Lampedusa, avvenute quando non governava certo Giorgia Meloni”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (Fdi).

1 anno fa
Foto: pixabay
Autore
Pasquale Lattarulo

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